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Repubblica.it – L’arte come medicina, reagire al tumore con la sfida della creatività

By 7 giugno 2018 No Comments

Repubblica.it

(http://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/05/27/news/reagire_al_tumore_con_la_sfida_della_creativita_-196986791/)

L’arte come medicina, reagire al tumore con la sfida della creatività

Dall’esperienza personale dell’autrice, un film documentario sul rapporto tra Arte e Malattia. Una testimonianza sul delicato tema della prevenzione oncologica del cancro al seno e sui benefici di trasformare un disagio psico-fisico in un progetto artistico

IL DOLORE sa essere molto creativo. E così Alessandra Laganà, avvocato e musicista, sceglie, davanti alla notizia di avere un cancro al seno, di trasformare questa esperienza in un progetto artistico corale. Che è diventato un Film Documentario Autobiografico, Noma, sostenuto dal ministero della Salute e dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), e condiviso con i suoi amichevoli partecipanti in un’Associazione no-profit Noma World, che devolverà i proventi del film alla causa motrice che l’ha ispirata. Il film è stato presentato ieri sera al WeGil di Roma.

• TRASFORMARE IL DOLORE IN ENERGIA

Già il nome del documentario, Noma, lascia intuire che si tratta di un progetto speciale. Perché contiene vari significati: una lacerazione (dall’omonimo termine greco), un percorso itinerante (noma-de), ma anche una parte di carci-noma. Anche il logo ‘parla’: riflette una costellazione universale in cui tutti i punti si equivalgono e dialogano quasi a rappresentare un percorso rivolto a tutte le persone che vivono il disagio della malattia che, però, può diventare il motore per trasformare le paure più intime in energia vitale. “Durante la risonanza magnetica – ci racconta Alessandra – ho vissuto una scissione, il mio corpo si preparava per andare in battaglia, ma la mia mente doveva andare altrove. Così, ho deciso di trasformare i rumori assordanti della Risonanza in note musicali”.

• COME NASCE L’IDEA

Alessandra, grazie all’incontro col regista Andrès Arce Maldonado, ha la possibilità di trasformare il suo incontro con il tumore al seno in un film che dia dei significativi messaggi sull’importanza della prevenzione e dell’arte come beneficio. Un film con musiche che scaturiscono dall’anima, tra Avantgarde, Composizioni di libera improvvisazione e canzone d’autore. Il documentario è stato girato tra Roma, Milano, Reggio Calabria, Lanzarote, Torino e Palermo, con la produzione artistica ed esecutiva e il sound design di Tommaso Marletta. “Sull’esperienza della mia malattia – spiega Alessandra – ho realizzato il progetto artistico Noma, che testimonia come un disagio psico-fisico può trasformarsi in una sfida creativa alla vita. Con 20 artisti, attraverso la musica, la scrittura e le immagini, ho raccontato il mio viaggio alla ricerca della forza interiore. Un viaggio verso un nuovo possibile futuro”.

• UNA TESTIMONIANZA PER TUTTE LE DONNE 

Nella riemersione dei ricordi familiari, Alessandra evoca più volte la figura della madre, vittima dello stesso male, e lancia un messaggio fortissimo sull’importanza della prevenzione: “Questa è una testimonianza che vorrei lasciare a tutte le donne: la consapevolezza e la cura del sé possono fare la differenza tra la vita e la morte” racconta.

• I BENEFICI DELL’ARTE 

Noma World è una Associazione di promozione sociale che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere lo scambio culturale e sociale per il benessere psicofisico, attraverso la pratica delle arti, stimolando l’inclusione, la condivisione, la capacità di fare rete. Ne fanno parte un collettivo di artisti che hanno sperimentato in prima persona i benefici del “fare arte”, alimentando e delineando un viaggio creativo che si è espresso con e attraverso il film.  Un percorso che l’Associazione Noma World intende trasferire a uomini e donne che vivono il disagio della malattia.