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NOMA – Da una storia vera un Film Documentario Autobiografico

By 6 febbraio 2018 No Comments

Una sfida creativa alla vita. Il racconto in prima persona di una sopravvissuta ad uno dei mali femminili più devastanti che decide, proprio davanti alla notizia del suo cancro, di trasformare questa esperienza in un progetto artistico corale.

Un Film Autobiografico che “nasce” grazie alla composizione di una Colonna Sonora.

Alessandra, avvocato e musicista, inizia così la sua “seconda vita” e, tra incontri ricchi di condivisione tra persone che hanno vissuto la stessa esperienza, e una frequente sofferenza fisica, riesce a realizzare quello che poteva sembrare impossibile: NOMA.

Un Film ricco di musiche che scaturiscono dall’anima.

Linguaggi contemporanei tra Avantgarde, Composizioni di Libera Improvvisazione e Canzone d’autore.

Momenti indimenticabili: agghiaccianti, perché legati al rischio del momento, meravigliosi perché, se lo si capisce, non si è soli di fronte a un dramma.

NOMA, il cui logo riflette una costellazione universale in cui tutti i punti si equivalgono e dialogano, è il titolo di un progetto concreto che testimonia la possibilità di “riuscirci” e contiene in sé vari significati: una lacerazione (dall’omonimo termine greco), un percorso itinerante (noma-de), ma anche una parte di carci-noma.

Girato tra Roma, Milano, Reggio Calabria, Lanzarote, Torino e Palermo, con la produzione esecutiva e il sound design di Tommaso Marletta, compagno della protagonista che ha co-vissuto il dolore, mutandolo in un originalissimo materiale creativo.

L’incontro col regista Andrès Arce Maldonado suggella l’idea di trasformare questo itinerario in un film che sia testimonianza di rigenerazione per coloro che hanno avuto un’esperienza di malattia analoga a quella di Alessandra, e che dia dei significativi messaggi sull’importanza della prevenzione in salute.

NOMA può essere definito un viaggio straordinario alla ricerca di sé stessi, alla scoperta del senso della propria esistenza, catturando l’essenziale che prima della malattia non mettevamo a fuoco, rigettando tutto il superfluo.

Nella riemersione dei ricordi familiari, che ci accompagnano a tratti, Alessandra evoca più volte la figura materna, vittima dello stesso male, e lancia un messaggio fortissimo che, anche da solo, può rappresentare l’intero film: bisogna prevenire.

Lei sa – e non solo perché lo ha promesso all’adorata madre sul punto di morte – che se non avesse fatto i giusti controlli per tempo, questa situazione le sarebbe sfuggita di mano:

“questa è una testimonianza che vorrei lasciare a tutte le donne: la consapevolezza e la cura del sé fanno la differenza tra la vita e la morte.”

Noma è un progetto sostenuto dal Ministero della Salute e da AIOM – Associazione italiana di Oncologia Medica, e condiviso con i suoi amichevoli partecipanti in un’Associazione no-profit, che devolverà i proventi del film alla causa motrice che l’ha ispirata.

– Ufficio Stampa Elisabetta Castiglioni